Η εξέλιξη της κρητικής ευγένειας στους πρώτους αιώνες της Βενετοκρατίας (13ος-15ος αι.)

Part of : Θησαυρίσματα ; Vol.26, 1996, pages 206-224

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206-224
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Non sembra che la nobiltà cretese sia stata inserita nel tredicesimo secolo tra i membri delle famiglie bizantine locali, noti come «areondopuli». Alcuni di essi presero il nome di nobile cretese negli ultimi secoli della Venetocrazia a titolo personale e non su un piano familiare. Al contrario l’ istituzione della nobiltà cretese apparve nel sistema della organizzazione sociale di Creta inizialmente nel quattordicesimo secolo come privilegio socio-economico, tramite una lenta procedura, e venne regolata successivamente (nel secolo seguente), anche dal punto di vista legale, quando venne istituito anche il titolo di nobilis cretensis. Nel quattordicesimo secolo fino a circa la metà del quindicesimo secolo l’insieme dei nobili cretesi era costituito da persone di origine italiana, non esclusivamente veneziana, come anche da abitanti originari di Venezia che non erano nobili. Nello stesso corpo vengono inclusi anche quanti tra i nobili veneti dell’isola, d iscendenti dai coloni del tredicesimo secolo persero, per vari motivi, i loro titoli. Negli ultimi decenni del quindicesimo secolo il titolo di nobile cretese veniva attribuito anche a persone della populazione autoctona. Del resto, sulla base di quanto detto, la nobilita cretese, non aveva un carattere strettamente nazionale (cretese). Costituì, più in generale, un titolo di seconda classe rispetto alla nobiltà veneziana dell’isola, che rimase la più influente dal punto di vista politico. Alla fine del quattordicesimo secolo l’istituzione del titolo di nobiltà cretese appare rafforzata e l’insieme sociale che portò il titolo specifico costituì una forza demograficamente accresciuta e significativa.
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